Il vino Made in Italy punta sull’Europa

Le aziende vitivinicole italiane esportano prevalentemente i propri prodotti verso Paesi membri dell’Unione Europea.

E’ quanto emerge dal I° osservatorio b2b di Vinitaly. Il secondo mercato più importante è quello Nord-Americano dove però inizia a farsi più marcata la differenza sulla base del fatturato: mentre sono oltre 9 su 10 le aziende con fatturato oltre il mezzo milione di Euro che esportano in Nord America, il rapporto scende al 76% per quelle nella fascia 100.000/500.000€, ed al 57.1% per quelle con ricavi inferiori a 100.000€. Proseguendo, il terzo mercato di riferimento è l’Europa non comunitaria (75.8%), seguito dal mercato asiatico. Questi sono i quattro mercati di sbocco principali per il vino Made in Italy.

Le altre aree geografiche sono in generale meno presidiate, soprattutto per le aziende di dimensioni più contenute: solo le aziende con fatturati superiori a 500.000€, infatti, sono presenti in percentuali significative in America Latina (51.3%) ed Oceania (41.3%), mentre è in generale esigua la quota di aziende che dichiarano di esportare in Medio Oriente ed Africa.

Nel grafico sono rappresentate le percentuali di aziende che esportano per mercato di destinazione, suddivise per classi di fatturato

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