Movimento 9 dicembre, prosegue la protesta, Roma blindata

Il fatidico giorno è arrivato, oggi infatti, mercoledì 11 dicembre, dovrebbe esserci il voto di fiducia al Governo, e il Movimento 9 dicembre resta tutto in trepida attesa di questo evento.

Intanto, nell’attesa, prosegue lo sciopero iniziato lunedì 9 e che si è manifestato in tutta Italia, con blocchi stradali e ferroviari, presidi, cortei e volantinaggi. In soli due giorni l’Italia si è bloccata a causa della innumerevoli mobilitazione del movimento popolare “Fermiamo l’Italia” unitamente a quello dei “Forconi”. A Torino sono avvenuti alcuni scontri, in Emilia Romagna e Triveneto le tensioni non sono mancate, blocco dei treni in Liguria, caos a Milano e molti disagi anche al Sud della Penisola, in particolare Sicilia,  Puglia e Campania.

Movimento 9 dicembre, prosegue la protesta, Roma blindata

 

Alla domanda sorta in questi giorni, ovvero chi si cela dietro questa rivolta, c’è solo una risposta: nessun partito, apparato o sindacato, in piazza a protestare sono scesi pastori, allevatori, agricoltori, alcune sigle degli autotrasportatori, ma anche commercianti, artigiani, piccoli imprenditori, disoccupati, studenti e semplici cittadini, tutti uniti, pacificamente, contro politici, Governo e la finanza, che hanno ridotto allo stremo gran parte del Popolo italiano.

Se oggi sarà votata la fiducia al governo e i politici non se ne andranno via, dichiarano i leader dei movimenti, il Popolo continuerà a protestare, organizzandosi in questi giorni per indire, la prossima settimana a Roma, una ulteriore manifestazioneCon milioni di persone pronte ad assediare pacificamente Roma“.

I Forconi fanno sapere che l’organizzazione delle proteste su Roma è già in corso, e sarà un vero e proprio assedio, pacifico e concordato con le forze dell’ ordine. Una cosa è comunque certa: i manifestanti non concedono sconti alla politica, sono fermamente convinti e disposti a restare nelle piazze fin quando quegli stessi politici non se ne andranno.

Mariano Ferro, leader del movimento dei forconi, dichiara: “Non è il momento della ”marcia su Roma”. Ci sarà, stiamo stabilendo quando, ma la faremo con nonne e bambini. Sarà una manifestazione democratica e pulita. Infine Ferro ha aggiunto che: “la guerriglia di lunedì a Torino, è da imputare ad alcuni scalmanati, ma la quasi totalità dei manifestanti era, ed è, una maggioranza pacifica“.

Movimento 9 dicembre, prosegue la protesta, Roma blindata

Lo slogan che accomuna tutti è rappresentato da due parole, e cioè “Fermiano l’Italia“: questo il nome della protesta, che raggruppa il popolo di tutto il mondo del lavoro, senza categorie separate dalle altre. Franco Crupi, anch’egli rappresentante del popolo dei forconi spiega che: ” la protesta è nata dai contadini e ha adottato i «forconi» come simbolo. Un simbolo del lavoro che ricorre spesso nelle rivolte popolari: quando la gente non ne poteva impugnava i forconi. Non possiamo – aggiunge Crupi – identificarci in categorie specifiche, come ad esempio i sindacati. Perché loro, i sindacati, difendono le categorie, mentre questa protesta rappresenta tutto il popolo, senza distinzioni o colori politici. Ci stanno uccidendo con la disperazione, la perdita della dignità, ci stanno togliendo tutto, anche le case”.

Intanto, a distanza di qualche ora dalle dichiarazioni dei leader della protesta, a Roma incominciano a muoversi gli ingranaggi della macchina di sicurezza che blinderà, già da oggi, la Capitale. Infatti, dopo gli annunci di ieri, il comitato per l’ordine pubblico ha deciso di blindare le zone attorno a Montecitorio, Palazzo Chigi, Palazzo Madama e Quirinale. Inoltre, tra le misure di sicurezza decise ieri, sono stati inseriti anche presidi nelle stazioni e negli snodi autostradali, con uomini delle forze dell’ordine sparsi un po ovunque sul territorio, in divisa ma anche in borghese.

Movimento 9 dicembre, prosegue la protesta, Roma blindata

La protesta in atto è molto diversa dalle altre proteste che hanno avuto luogo negli anni passati: dal movimento  ci tengono a sottolineare che la protesta è apartitica. Infatti, non si vedono bandiere o simboli di partiti.
I coordinatori della protesta parlano di una rivoluzione non violenta, e invitano tutti i partecipanti a non usare violenza.

 

E, alle proteste in essere se ne aggiunge anche un’altra: quella dei metalmeccanici Fiom che a gran voce chiedono al governo una politica industrialeche abbia al centro la difesa dell’occupazione, dei diritti e per un nuovo modello di sviluppo”.  Continuano dunque gli scioperi: oggi saranno presidiate varie piazze di Roma, mentre domani ci sarà un corteo fino a Palazzo Chigi. Stamani è anche previsto l’arrivo di 30 camper provenienti da tutta Italia nelle vicinanze di piazzale Flaminio. I camper successivamente si divideranno in sei gruppi: 4 raggiungeranno le sedi di Rai, La7, Sky e Mediaset, mentre gli altri 2 si recheranno sotto i ministeri dello Sviluppo economico e del Lavoro, dove verrà costruito un muro di scatole con i nomi e i numeri delle crisi aziendali.  Verso sera i camper si concentreranno in piazza del Popolo, dove si fermeranno per la notte. Annunciata anche un’assemblea aperta alla quale parteciperanno anche le associazioni e i movimenti che hanno condiviso con la Fiom il percorso della manifestazione del 12 ottobre scorso.

 

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