Scala, Traviata dedicata a Mandela. Contestazioni e fischi al 3° atto

Iniziata  alle 18 con un minuto di silenzio in commemorazione di Nelson Mandela, l’opera di Verdi, La Traviata, ha inaugurato la stagione del Teatro alla Scala 2013/2014. La serata è stata  dedicata al grande protagonista della lotta all’apartheid, morto due giorni fa.

L’opera ha generato molti applausi ma anche qualche discordanza tra i partecipanti: ben undici minuti di applausi per la Traviata, diretta dal maestro Daniele Gatti, con la regia di Dmitri Tcherniakov, a cui han fatto seguito alcuni “buuu” per la regia e momenti di disapprovazione di alcuni partecipanti.

Il direttore Daniele Gatti ha così commentato l’esito della prima della Traviata al Teatro alla Scala, che ha raccolto tantissimi applausi, ma anche parecchi fischi, alcuni indirizzati proprio al maestro: “Quando c’è attenzione non c’è pregiudizio, il pubblico caloroso e attento ha mostrato onestà intellettuale. Questo è il teatro, chi ha lavorato all’Opera ha offerto un’idea forte ed è bello che il pubblico dica la sua, dividere – ha osservato Gatti – è più interessante che unificare“.

Secondo Gatti, questa sera “Qualcuno tornerà a casa contento, qualcuno invece avrà qualcosa su cui meditare e magari cambierà anche idea“. Gatti, dal canto suo sottolinea: “Non sono partito per osare, ma per presentare la mia lettura di Traviata, senza bilancini ma ascoltando cuore e cervello“. Per quanto concerne, invece, le contestazioni alla regia, ha specificato che: “Il regista porta la sua idea di arte, e io sposo questa idea perché sono partner“. Il direttore ha infine concluso dicendo: “Rimane comunque forte l’emozione di essere qui per dirigere Verdi nella mia città, in un teatro che ho nel cuore”.

Grande plauso ha ottenuto il soprano tedesco Diana Damrau, che ha interpretato Violetta, mentre per l’interprete di AlfredoPiotr Beczala,  è partito qualche “buu”. Ma il livello della contestazione è salito quando il maestro Gatti, non particolarmente apprezzato dal pubblico, ha invitato sul palco il regista Dinitri Tcherniakov.
La soprano Diana Damrau aveva già avuto modo di farsi apprezzare, in occasione dell’apertura della stagione lirica meneghina, il 7 dicembre 2004 con l’Europa riconosciuta diretta da Riccardo Muti. Fu lei ad interpretare Europa nell’opera prescelta per aprire la stagione 2004/2005.

Più di preciso, ad alcuni melomani del loggione non è piaciuto l’allestimento troppo moderno, che avrebbe snaturato i sentimenti e la parte più intima dell’opera Verdiana. Per i primi due atti tutto è passato liscio, ma, al terzo atto la discordanza di pareri si è elevata: è stato definito caotico e confuso nella gestione dei personaggi. 

In teatro, ad assistere alla prima, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, quello del Senato Pietro Grasso, il presidente della Commissione europea Josè Manuel Barroso, il ministro dei Beni culturali Massimo Bray e l’ex premier Mario Monti.  Tra gli altri ospiti della serata il presidente del Tribunale Livia Pomodoro, il presidente della Regione Roberto Maroni, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, lo stilista Giorgio Armani, John Elkann e la moglie, il sovrintendente che prenderà il posto di Stephane Lissner, Alexander Pereira, Claudia Buccellati, Carla Fracci, Laura Teso, Saverio Borrelli, da Gabriella Dompè e Lella Curiel.

La Scala di Milano ha voluto commemorare Nelson Mandela con un minuto di silenzio, anticipato da un applauso a cui ha fatto seguito una standing ovation con tutto il pubblico in piedi, inclusi il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il presidente della Commissione Europa Josè Manuel Barroso. A parte questo nobile particolare,  di sicuro questa prima non è stata un trionfo.

S.Bonvini

 

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