Missione crescita: accrescere la cooperazione tra le imprese del Perù e dell’UE

Il Vicepresidente Antonio Tajani si recherà domani in Perù accompagnato da una nutrita delegazione di imprenditori: 44 rappresentanti di 37 imprese europee e di associazioni industriali di 10 Stati membri dell’UE. Complessivamente queste organizzazioni e le imprese che le compongono hanno un turn over combinato di circa 320 miliardi di euro mentre le associazioni di imprese rappresentano 64 500 imprese che generano, direttamente o indirettamente, quasi due milioni di posti di lavoro. Questa missione rientra nella serie di “Missioni per la crescita” volte ad aiutare le imprese europee, in particolare le piccole e medie imprese (PMI), ad accedere ai mercati internazionali emergenti in rapida crescita. La visita rafforzerà i partenariati intesi ad aiutare l’industria e le PMI a valorizzare appieno le potenzialità delle relazioni industriali tra il Perù e l’UE.

Nel corso di questa visita di due giorni il Vicepresidente Tajani incontrerà il Presidente della Repubblica, Ollanta Humala Tasso, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Juan Federico Jimenez Mayor, e diversi membri del governo peruviano, segnatamente il Ministro degli Affari esteri, Rafael Roncagliolo Orbegozo, e il Ministro della Produzione, Gladys Triveño Chan Jan.

Con le controparti peruviane il Vicepresidente Tajani firmerà lettere di intenti relative allo sviluppo delle PMI, alla cooperazione industriale, alle materie prime, alla costruzione sostenibile e al turismo.

 

1. Sviluppo delle PMI

L’obiettivo è migliorare l’ambiente imprenditoriale, promuovere l’imprenditorialità, aiutare le PMI peruviane ed europee a crescere e a fare affari insieme oltre ad essere più competitive nell’economia globale. La lettera d’intenti migliorerà le condizioni quadro per le PMI riducendo gli oneri amministrativi, aprirà l’accesso ai finanziamenti e migliorerà i mercati ammodernando il contesto normativo. Grazie a questa cooperazione sarà possibile individuare gli ostacoli principali per le PMI in relazione all’ambiente normativo e amministrativo e trovare soluzioni adeguate per superarli. Questo processo sarà agevolato da un dialogo regolare ad alto livello, alla stregua del dialogo intrattenuto con altri paesi come la Cina o gli Usa.

 

2. Cooperazione industriale

Obiettivo della lettera d’intenti è promuovere e incoraggiare la cooperazione diretta tra i settori industriali aventi un interesse reciproco per l’UE e il Perù sulla base del programma di cooperazione bilaterale 2007-13 , per promuoverne la crescita e lo sviluppo e colmare le lacune che li separano.

 

3. Materie prime

Verrà firmata una lettera d’intenti per aprire dialoghi politici in tema di materie prime. Le industrie estrattive di entrambe le parti svolgono un ruolo essenziale nella fornitura di questi materiali. La competitività di questi settori è cruciale per ridurre la vulnerabilità dell’industria in entrambe le regioni rendendo più sicura la fornitura di tali materiali.

 

4. Costruzione sostenibile

Sarà firmato un accordo politico specifico nel campo della costruzione sostenibile per consolidare la cooperazione industriale. L’obiettivo è identificare le priorità e sviluppare le potenzialità reciproche in materia di codici di progettazione, processi di costruzione e valutazione di impatto ambientale. L’intenzione è supportare e promuovere misure politiche volte a istituire un approccio dinamico, integrato e decentrato per gestire la cooperazione nell’ambito del settore edilizio, così da costituire un ambiente favorevole che vada a vantaggio reciproco.

 

5. Turismo

La lettera d’intenti promuoverà le azioni volte a incrementare i flussi turistici tra l’UE e il Perù promuovendo i viaggi, in particolare nelle rispettive basse stagioni. L’intenzione è istituire un meccanismo di consultazione bilaterale volto a promuovere la cooperazione e una visione comune sulle tematiche d’ordine turistico. Un’attenzione particolare verrà riservata a un dialogo regolare tra alti funzionari e allo scambio di pratiche ottimali su tematiche d’interesse reciproco, come la crescita economica settoriale e la creazione di posti di lavoro, lo sviluppo sostenibile e il rafforzamento della base di conoscenze socioeconomiche.

 

Perù: Contesto economico

Superficie: 1.285.000,2 km²

Popolazione: 30 milioni di abitanti – 2011

PIL nel 2011: 121 miliardi di euro

PIL pro capite nel 2011: 4.032,7 euro

Esportazioni di beni UE verso il Perù nel 2011: 2,8 miliardi di euro

Importazioni di beni dal Perù all’UE nel 2011: 6,4 miliardi di euro

L’economia peruviana ha mantenuto un ritmo celere di crescita economica nell’arco del primo semestre del 2012 con un vigoroso tasso di crescita del 6%. Essa però inizia a risentire maggiormente dell’impatto negativo determinato dalla riduzione della domanda esterna delle sue esportazioni in seguito alla crisi economica internazionale.

 

Il commercio estero del Perù

Esportazioni: L’UE è il primo mercato d’esportazione del Perù. Le esportazioni del Perù verso l’UE corrispondevano nel 2011 al 18% delle sue esportazioni totali. Negli ultimi anni le esportazioni del Perù verso l’UE sono leggermente aumentate. Soltanto nel primo semestre del 2012 le esportazioni dal Perù all’UE sono diminuite scendendo all’11% a causa della persistente crisi economica. Le esportazioni dal Perù all’UE nel 2011 riguardavano: carburanti e prodotti minerari per un valore complessivo di 3,7 miliardi di euro, il che corrisponde a una quota del 58,5% rispetto alle esportazioni totali peruviane verso l’UE; prodotti agricoli, per un valore complessivo di 1,99 miliardi di euro, pari al 31,5% delle esportazioni totali peruviane verso l’UE, e prodotti chimici per un valore di 174,5 milioni di euro, pari a una quota del 2,8%.

 

Importazioni: L’UE è per il Perù la terza fonte di importazioni: nel 2011 le importazioni dall’UE corrispondevano al 12% delle importazioni complessive del Perù. Gli Stati Uniti e la Cina sono la prima e la seconda fonte maggiore di importazioni verso il Perù. I principali prodotti dell’UE esportati in Perù nel 2011 erano: i) macchinari e mezzi di trasporto per un valore totale di 1,48 miliardi di euro, pari al 52,9% delle esportazioni totali dell’UE verso il Perù; ii) prodotti chimici per un valore complessivo di 383,2 milioni di euro, pari a una quota del 13,6% delle esportazioni totali dell’UE verso il Perù; iii) prodotti agricoli e prodotti agricoli trasformati, per un valore complessivo di 118,4 milioni di euro, pari a una quota del 4,2%.

 

Mercati principali: Stati Uniti, Cina e Unione europea.

 

Gli scambi dell’UE con il Perù

L’ Accordo commerciale multilaterale tra il Perù/la Colombia e l’UE entrerà in vigore fra poco. Esso aprirà i mercati e accrescerà la stabilità delle nostre relazioni commerciali oltre ad assicurare condizioni eque con i concorrenti nella regione, come ad esempio gli Stati Uniti.

Esportazioni: le esportazioni dell’UE verso il Perù sono leggermente aumentate nel tempo e rappresentano soltanto lo 0,2% delle esportazioni totali dell’UE. Sull’elenco dei principali partner d’esportazione dell’UE il Perù figura al 56° posto.

Importazioni: le importazioni dal Perù verso l’UE rappresentano soltanto lo 0,4% delle importazioni totali verso il mercato europeo e il Perù si trova soltanto al 42° posto tra i partner da cui l’UE importa.

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