Venezia,importatori di vetro Murano tarocco inginocchiano l’artigianato dei vetrai d’Italia

La qualità e la tutela del vetro di Murano è messa a dura prova da un grande mercato del falso, ovvero prodotti realizzati al di fuori dell’isola e che si fregiano della denominazione geografica “Murano”.  Infatti, l’artigianato dei vetrai d’Italia è stato quasi del tutto distrutto dalla recessione e dalla vendita di falsi bicchieri, anche se qualche mossa in aiuto è stata fatta, soprattutto grazie all’istituzione del marchio Vetro Artistico Murano della Regione del Veneto che garantisce l’artigianalita’ della produzione del vetro e l’originalita’ del prodotto.

Ma anche gli imprenditori muranesi e gli operai, lavorando in stretta sinergia tra loro e con i commercianti che comprano il vetro autentico, hanno lavorato nella giusta direzione di difesa e tutela di questo must tutto italiano, non solo attuando grossi sacrifici per mantenere in vita la produzione artistica e culturale dell’isola, ma, anche, per tentare di uscire dalla crisi che la filiera del vetro sta vivendo.

Per tali motivi risulta quindi fondamentale combattere la contraffazione e la falsificazione di prodotti taroccati provenienti dall’Oriente. Gli oggetti in vetro dei mastri vetrai dell’isola di Murano sono rinomati in tutto il mondo, e proprio per questo motivo sono oggetti ambiti per la contraffazione.

La Guardia di Finanza ha recentemente sequestrato molti oggetti in vetro venduti, a prezzo pieno, come prodotti originali a marchio Made in Italy, ma in realtà provenienti dalla Cina e acquistati dai grossisti a costi irrisori. Qualche mese fa le Fiamme Gialle hanno sequestrato ben 11 milioni di pezzi di vetro finto Murano, ovvero cinesi, denunciando anche i legali rappresentanti di 3 diverse società, che distribuivano i falsi “vetri Murano” in circa 14 negozi di Venezia e Murano.

La frode è molto facile da attuare: commercianti senza scrupoli acquistano prodotti di vetro importato dall’Oriente e, successivamente, sostituiscono le etichette con quelle riportanti il marchio della loro azienda che riporta anche l’indicazione “Venezia o Made in Italy“.

Gli stessi commercianti truffatori scoperti dalla GdF avevano esposti nelle vetrine dei loro negozi cartelli con la dicitura “Stop ai falsi“: gli agenti hanno in seguito verificato che ben il 60% dei loro articoli in vendita non era originale. Ma non finisce qui. Uno dei rappresentanti legali delle società denunciate era addirittura propietario di una fornace dove produceva prodotti autentici. Questo ha reso molto difficoltosa la scoperta della frode e la conseguente  non originalità degli oggetti in vendita. La qualità degli acquisti del vetro di Murano è dunque spesso e volentieri danneggiata dal giro dei falsi che, inoltre, mettono ancor di più a dura prova l’economia dei produttori e dei rivenditori di prodotti originali.

 

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