News Economia Istituzioni banner_home — 02 gennaio 2013
Legge Stabilità, Errani: nessun impatto da aliquota regionale Irpef

Il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, in relazione ad alcuni articoli pubblicati dalla stampa circa le ultime modifiche al Ddl stabilità, ha dichiarato che “Le Regioni hanno chiesto ed ottenuto di posticipare di un anno l’entrata in vigore delle norme contenute nel decreto legislativo 68/2011 (articolo 6, comma 7) al fine di non aumentare la pressione fiscale sui cittadini”.  
Infatti le norme per le quali si è previsto lo slittamento avrebbero obbligato le Regioni, tra l’altro, ad omologare l’applicazione dell’addizionale regionale sull’Irpef agli scaglioni nazionali.

Tutto ciò, ad invarianza dei saldi di finanza pubblica, avrebbe comportato un inasprimento dell’imposizione fiscale sulle classi di reddito più basse. 
Pertanto – continua Errani – non sussiste alcun impatto né sulla finanza pubblica, né sull’applicazione dell’Irpef nazionale e regionale, né sulla clausola di salvaguardia per i redditi del primo scaglione, i più bassi”.

In tal caso se una Regione ritenesse di ridurre l’Irap non potrebbe comunque effettuare la compensazione con incremento dell’Irpef in quanto l’aliquota massima (prevista dallo stesso articolo 6 comma 1) per l’ anno 2013 è ferma allo 0,5%.
In definitiva – conclude Errani – la norma tende semplicemente a prorogare la situazione in essere, mantenendo per il 2013 gli attuali vantaggi fiscali per i redditi medio-bassi. Per il 2014 le Regioni apriranno un tavolo di confronto con il Governo.

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