Lavoro, Fornero: nuovi ammortizzatori sociali diminuiranno disagi

Elsa Fornero, ministro del Welfare, con una lettera inviata e, poi pubblicata dal Corriere della Sera ha tenuto a precisare e rassicurare gli italiani circa l’entrata in vigore dei nuovi ammortizzatori sociali. Secondo la Fornero, i nuovi ammortizzatori sociali aiuteranno le famiglie e contribuiranno a diminuire ansie e disagi economici. Il ministro Fornero ha dunque illustrato come funzionano i nuovi modelli di welfare previsti per il 2013 con la sua riforma: “Si tratta di una riforma articolata su due pilastri e fortemente orientata al tema dell’equità e del migliore uso delle risorse. Il primo pilastro è quello della tutela universale per tutti i lavoratori dipendenti, che sarà fornita dall’Assicurazione sociale per l’impiego (Aspi), e cioè una prestazione di disoccupazione uguale nell’importo e nella durata per tutti i lavoratori dipendenti che perdono il lavoro, senza distinzioni derivanti dal settore di appartenenza, dalla qualifica professionale, dalla dimensione dell’impresa presso cui si svolgeva il lavoro. La copertura assicurativa viene pertanto estesa a categorie finora prive di tutela come gli apprendisti, oppure i soci lavoratori delle società cooperative.

Nella prima metà del 2013 è previsto un aumento della disoccupazione dovuto al “quadro di forte difficoltà sociale” del Paese. Secondo il ministro dell’Economia , la riforma degli ammortizzatori  sarebbe stato “Uno degli interventi di maggior rilievo del 2012 in quanto destinato a conferire maggiore equità ed efficienza al sistema di protezioni sociali”.

Dunque, la riforma, si fonderebbe su due pilastri: Aspi e fondi di solidarietà bilaterali per i quali “il governo si è impegnato con la legge di stabilità a garantire risorse”.

Aspi, ha sottolineato Fornero, rappresenta “la tutela universale per tutti i lavoratori dipendenti” e sarà “più generosa” della vecchia disoccupazione e mobilità.

L’Aspi è inoltre più generosa sia della vecchia indennità di disoccupazione, sia dell’indennità di mobilità: “Ad esempio, un lavoratore che percepisca 1.300 euro mensili per 13 mensilità avrebbe percepito 877 euro di mobilità o 845 euro di disoccupazione; con l’Aspi ne prenderà tra il 6 e il 10% in più, ovvero 927. Un lavoratore che guadagnava 1.800 euro avrebbe preso 877 euro di mobilità e 931 di disoccupazione; con l’Aspi, ne prenderà tra il 14% e il 21% in più, e cioè 1.062. Anche la durata è stata aumentata: nel 2013 sarà uguale a quella della disoccupazione (8 mesi per i lavoratori con meno di 50 anni; 12 mesi per quelli over); poi inizierà a crescere e nel 2016 arriverà a coprire 12mesi per i lavoratori più giovani (fino a 54 anni) e 18 mesi per i più maturi”.

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