News Lifestyle Nightlife banner_home — 01 gennaio 2013
Botti di Capodanno, a Napoli due morti e oltre 100 feriti

Gli italiani hanno salutato il 2012 senza tralasciare il consueto e tragico bollettino di morti e feriti a causa dei botti di fine anno. In Campania si sono registrati due morti, il primo è un ristoratore casertano di 51 anni, Pasquale Zacchia, morto dopo l’esplosione di un petardo che gli ha procurato gravissime ferite alla testa. Il secondo morto si è registrato in provincia di Benevento. Ma il tragico bollettino di questo Capodanno non si esaurisce qui. Infatti in tutta la Campania, durante la notte, si sono registrati numerosi incidenti con oltre 100  feriti: 82 solo tra solo tra Napoli e la provincia. Dei numerosi feriti nessuno è in pericolo di vita. Ben 12 i minorenni coinvolti, tra i quali una bimba di Napoli di 6 anni dimessa con una prognosi di 25 giorni per ferite e ustioni multiple, anche agli occhi. Un bambino di 5 anni, invece, ha riportato ustioni al volto per l’esplosione di un petardo.

A Salerno sono circa 12 le persone rimaste ferite nella notte di S.Silvestro 2012 a causa dei botti. Tra i 12 feriti spiccano due minori: il primo, un bimbo di 2 anni di Eboli, ha subito una lieve ustione ad una mano provocata da una girandola, il secondo, a Mercato San Severino, è un ragazzino di 9 anni che si è ferito al padiglione auricolare.

Anche nella capitale si sono verificati incidenti. Un romeno è stato portato d’urgenza in ospedale con gravissime ferite alla mano, mentre a Bagni di Tivoli sono stati ricoverati con codice rosso un padre con il figlio di 12 anni, entrambi con lesioni alle mani e al volto. Un ferito anche nei pressi di Fermo: un giovane ha perso le dita di una mano mentre stava facendo esplodere un petardo. Sempre a Roma, due ragazzine minorenni sono finite in ospedale dopo una serata passata in discoteca per festeggiare: una è in coma etilico.

Nel quartiere Prenestino, a Roma, verso le 22.40, le luminarie di un’abitazione di un palazzo hanno preso fuoco. Gli inquirenti non escludono per il momento che l’incendio possa essere stato provocato da botti o fuochi d’artificio esplosi dall’esterno.

Nella periferia Nord di Milano, in un parco di via Cretese, un ragazzino di 11 anni ha perso tre dita della mano destra per aver raccolto un petardo inesploso, e che gli è successivamente scoppiato in mano. L’esplosione ha causato al bambino, un nomade bosniaco, la perdita di tre dita e il troncamento di altre.

Al centralino della Questura di Roma sono anche arrivate moltissime telefonate di cittadini che si sono congratulati per l’impegno e la presenza che le forze dell’ordine hanno dimostrato durante tutta la nottata dei festeggiamenti di fine anno.

In tutta Italia i feriti sono saliti a 361, tra cui 53 bambini con meno di 12 anni e 39 tra i 13 e i 18 anni. A rendere noto il tragico bilancio è il dipartimento della pubblica sicurezza che, tuttavia, dichiara in netta diminuzione il numero dei feriti rispetto allo scorso anno (561 nel 2011). In calo anche il numero dei feriti con oltre 40 giorni di prognosi (lesioni gravi e con danni permanenti) che passa a 29 rispetto ai 35 dello scorso anno.

Gli interventi dei vigili del fuoco sono stati circa 600 e ciò che maggiormente ha preoccupato gli inquirenti  è stato il dato relativo alla “produzione estemporanea di veri e propri prodotti esplodenti realizzati da soggetti che si improvvisano autentici ’bombaroli’ rendendo piu’ difficili i controlli ed esponendo se stessi e gli altri a gravissimi pericoli“.

Anche nelle prossime ore si invita alla prudenza, onde evitare che eventuali botti inesplosi, lasciati nelle strade e vie, vengano raccolti e maneggiati, soprattutto dai bambini.

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