News Moda - Arte - Design Economia — 18 dicembre 2012
La moda 2013 dovrà puntare sul Made in Italy

Le aziende del comparto moda italiano boccheggiano, perché tutto il Paese è sospeso tre le incertezze che questo particolare perodo di congiuntura economica determina. La crisi, il brand che non crea quel non so che di diverso agli occhi del cliente finale, stanno pian piano soffocando uno dei comparti più attivi del nostro Sistema. Se a questo aggiungiamo gli effetti devastanti che ha prodotto il fast fashion, che offre ai consumatori prodotti che rispecchiano il loro gusto a prezzi molto bassi, possiamo ben capire quanto la sofferenza dei Brand di moda sia accentuata.

Per affrontare con nuovo smalto e rinnovato piglio questo 2013 che ormai è alle porte, l’industria della moda italiana dovrà tener conto di due importanti e fondamentali fattori: spingere al massimo sulla manifattura Made in Italy, rinvigorendo tutti gli anelli della filiera, ed effettuare a più non posso analisi comparative e competitive di settore, cioè del sano e buono benchmarking di livello internazionale. Questo vale un po per tutte le aziende, grandi o micro che siano.

   Credere nelle nostre capacità, qualità, prodotti italiani costituirà la chiave di volta per questo settore e non solo. Il made in Italy rappresenta il genio, il saper fare, la bellezza di una Nazione che tutto il mondo ha sempre ammirato e tentato di imitare, anche se con scarsi successi.

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