Vini, Prosecco DOCG: crescono vendite e si riduce l’impatto ambientale

Il Prosecco Superiore delle zone di Conegliano Valdobbiadene, è un vino inimitabile, ambasciatore di un territorio unico che si identifica con alte colline percorse da fitti vigneti. Da qualche anno, e più precisamente dal 2010, ha ottenuto la denominazione DOCG, per proteggere questo patrimonio, dove la lettera “G” sta a significare la qualità Garantita, bottiglia per bottiglia.

Il Prosecco Superiore di Conegliano Valdobbiadene è tra gli  spumanti italiani più apprezzati. I dati parlano chiaro: le vendite sono cresciute dell’1,2% in un anno, e, questo spumante, rappresenta il 91,2% della totale produzione vinicola dell’area. I dati emergono da un’indagine condotta dal Centro studi del Consorzio di tutela, illustrata a Pieve di Soligo, e condotta su un campione di 187 aziende del territorio.

Nonostante il forte periodo di crisi dell’economica italiana, il Prosecco Superiore dimostra di godere di ottima salute: dal 2003 al 2011 la Denominazione ha segnato una crescita in volume pari al 74%, raggiungendo la produzione di quasi 70 milioni di bottiglie ed un incremento in valore del +68% rispetto al 2003 arrivando ad un giro d’affari di oltre 420 milioni di euro. Contestualmente, le esportazioni toccano la quota del 42,4% del totale del business, contro il 39,4% dell’anno precedente.

E mentre i dati di mercato premiano il distretto di produzione, le aziende vitivinicole dell’area guardano già al futuro, abbracciando il concetto di Vitivinicoltura sostenibile. Il primo obiettivo dei produttori sarà quello di rendere la viticoltura più sostenibile per l’ambiente, riducendo ulteriormente l’impatto ambientale. Proprio per questo motivo,  il Consorzio di Tutela ha già messo in campo diverse azioni: tra esse spicca l’innovativo Protocollo Viticolo, primo codice di autoregolamentazione che disciplina l’uso dei fitofarmaci da parte dei produttori e che diverrà a breve obbligatorio. Inoltre, ci sono molte sperimentazioni in atto, dalla conservazione della biodiversità alla valorizzazione del paesaggio, allineando l’Italia con le tante regioni vinicole internazionali che stanno lavorando in questa direzione, dalla Nuova Zelanda alla California.
Le imprese imbottigliatrici negli ambiti della vitivinicoltura sostenibile si sono dimostrate molto coinvolte rispetto ad azioni e progetti di valorizzazione e conservazione dell’ambiente e del paesaggio della DOCG, nella produzione di energia da fonti energetiche rinnovabili, nell’ adesione a procedure e comportamenti virtuosi che prevedono un riciclo selettivo dei materiali utilizzati, nell’impiego di best practices rispettose dei metodi della produzione integrata, biologica e biodinamica e nell’adesione alle direttive ecocompatibili previste dal protocollo viticolo.

Il territorio sta già dimostrando una crescente sensibilità verso gli approcci innovativi, come l’ecological footprint e la formazione del capitale umano sulle tematiche di rispetto dell’ambiente. Questi fattori insieme alla valorizzazione e conservazione dell’ambiente e del paesaggio (tradizionale-culturale) costituiscono dei punti di forza del Conegliano Valdobbiadene in quanto, come dimostrano recente studi, la ‘bellezza del paesaggio può influenzare positivamente  la qualità percepita del Prosecco Superiore DOCG nell’immaginario del consumatore.  A quest’ultimo riguardo, il prezzo del prodotto rappresenta un segnale della relazione positiva con la qualità percepita del paesaggio e del vino.

La differenza che crea il valore Con l’introduzione della docg Conegliano Valdobbiadene e la definizione della doc Prosecco, emerge anche la necessità dei produttori  di differenziare il proprio prodotto dando maggiore valore al prodotto della viticoltura di collina. Per tal motivo nasce il progetto Rive, vino prodotto da singoli vigneti posti nelle zone più vocate, spesso su pendenze estreme. I dati relativi a questo progetto, confermano come il Superiore di Cartizze DOCG e del Rive DOCG si posizionino nelle fasce più alte, Ultrapremium per il primo, Premium e Super Premium per il Rive che, negli ultimi 12 mesi, ha registrato un incremento di produzione del + 60,8%.

Il Protocollo vinicolo adottato dai vitivinicoltori dell’area del prosecco superiore Conegliano Valdobbiadene sarà ancor più rigoroso rispetto ai precedenti. Il documento, voluto dal Consorzio di tutela e nato con l’obiettivo di ridurre sempre più i fitofarmaci in vigneto e sostituire i più tossici con quelli a minore impatto ambientale, nel 2013 diventerà più restrittivo, con una limitazione ulteriore dei prodotti che è possibile utilizzare.

 

Print Friendly, PDF & Email

Share

Articoli collegati

About Author