News Politica — 07 Dicembre 2012
Crisi Governo, concluso incontro tra Alfano e Napolitano

E’ terminato l’incontro tra il segretario del Pdl, Angelino Alfano, e il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Insieme a lui ci sono i capigruppo del partito Fabrizio Cicchitto e Maurizio Gasparri.

Al Colle, dopo l’astensione del Pdl su due voti di fiducia in entrambe le Camere, si è discusso, principalmente, della riforma elettorale, del sostegno al governo Monti e dell’election day.

Ora, il Capo dello Stato vedrà se convocare o meno anche i  capigruppo degli altri partiti di maggioranza. Con le astensioni di ieri, il Pdl ha lanciato un forte e chiaro messaggio: la fine, molto probabile, del sostegno al governo di Mario Monti.

Intanto, é giunto al Quirinale il presidente del Senato,Schifani. Nel comunicato diramato dal Quirinale al termine dell’incontro si legge: “Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto questa mattina al Quirinale il Segretario Nazionale de Il Popolo della Libertà, Angelino Alfano, con i Presidenti dei Gruppi Parlamentari del Senato della Repubblica, Maurizio Gasparri, e della Camera dei Deputati, Fabrizio Cicchitto. Poche e secche parole, per il momento nulla di più.

Silvio Berlusconi, secondo indiscrezioni, potrebbe personalmente  annunciare, alla prima occasione presso la Camera, il ritiro della fiducia a Monti e la sua intenzione di tornare in campo alla guida del centrodestra.

Se questo avverrà, per il capo dello Stato sarà molto difficoltoso conseguire la fine naturale della legislatura. Ieri Napolitano aveva dichiarato: “L’ho detto a Monti, stanno venendo al pettine nodi antichi e distorsioni e questo governo non può sentirsi carico di responsabilità per quanto sta accadendo o di tutti i problemi che stanno esplodendo. C’é nel governo un senso di responsabilità ma era ed é indubbio che non avrebbe potuto riuscire a portare oltre un certo limite l’opera di riforma e di risanamento”. Poi l’appello: “le forze politiche devono avere consapevolezza del limite oltre il quale non si deve spingere la loro discordia”.

In merito al ritorno in campo del Cavaliere, il Giornale precisa che quanto potrebbe verificarsi da parte di Berlusconi è soprattutto una risposta nei confronti di Monti, che “non mantiene gli impegni presi”.

Il riferimento è chiaro, tema: giustizia. Dopo l’approvazione della legge anticorruzione e il varo, ieri, in materia di incandidabilità, Berlusconi e i suoi più stretti collaboratori non hanno visto traccia né delle norme sulla responsabilità civile dei magistrati e né del disegno di legge sulle intercettazioni, contropartita sulla quale si fondava l’accordo di qualche mese fa, stipulato con gli incontri di AlfanoBersani e Casini.

 

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