Emilia Romagna: Castel del Rio, i suoi marroni Igp e le mistocchine

Le prime notizie del Marrone di Castel del Rio risalgono intorno al ‘600. Nell’800 invece, grazie al potenziamento dei sistemi di comunicazione come strade e ferrovie, la castagna ha il suo periodo di maggior diffusione sia in Italia, sia all’estero. Sorgono infatti in questo periodo innumerevoli fiere e sagre di paese dedicate a questo achenio, frutto secco e commestibile del castagno. Intorno alla fine del 1800 circa il 40% del terreno coltivato in queste zone, Castel del Rio, Fontanelice, Casal Fiumanese e Borgo Tassignano (prov. BO) era occupato da castagneti a frutto.

Il Marrone di Castel del Rio ha ottenuto oggi la denominazione di prodotto Igp. Dal sapore dolce e croccante, è costituito da una polpa esclusivamente bianca e con una superficie quasi priva di solcature. Questo frutto ottenuto nell’imolese, lungo la valle del fiume Santerno, è caratterizzato da una forma ellittica, di colore bruno rossiccio, con apice poco pronunciato, di pezzatura medio-grossa, il cui riccio contiene al massimo tre frutti. Prevalentemente ottenuto da castagnetiCastanea Sativa”, localizzati ad una altitudine tra i 200 e gli 800 metri s.l.m., rappresenta il prodotto locale per eccellenza. I Marroni di Castel del Rio si distinguono molto dalle comuni “castagne”, sia per grandezza, sia per il gusto, dolce e profumato. I marroni sono facili da conservare e possono essere consumati cotti, in particolari padelle poste direttamente sul fuoco (le brusé), oppure bolliti in acqua (ballotte).

I marroni bolliti possono anche essere ridotti a purea onde poter preparare dolci tipici e i “Capaltéz” un primo piatto tipico locale. Tra gli altri prodotti derivati dalla lavorazione dei Marroni di Castel del Rio vale la pena ricordare: la Marmellata di Marroni, il liquore “Maroncello” e i Marroni al Rhum. Con la farina ottenuta dai marroni essiccati, invece, si possono preparare il “Castagnaccio”, la sfoglia dei tagliolini, la “Polenta dolce”, e altri dolci tipici come le “Mistocchine”, di cui sotto riportiamo la ricetta, certi che i palati più fini potranno trarne sicuro giovamento.

Mistocchine ingredienti:

250 gr. Di farina di castagne, qualche goccia d’anice, acqua e sale.

Preparazione:

mettere la farina su una spianatoia e aggiungere l’anice, un pizzico di sale e, gradualmente, l’acqua fino a raggiungere un impasto compatto.

Tramite l’ausilio di un mattarello stendere la pasta sino a raggiungere un’altezza di mezzo centimetro. Tramite l’utilizzo di un bicchiere ricavare dei dischi che dovranno essere lasciati asciugare.

Quando i dischi saranno asciutti al tatto dovranno essere arrostiti su una piastra bollente, rigirandoli sino a quando la farina non risulterà asciutta.

Le mistocchine saranno così pronte da degustare, preferibilmente calde.

 

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