Made in Italy: Grana Padano e Prosciutto di Parma tra i prodotti protetti Ue

È appena stato portato a termine un progetto per garantire la protezione di dieci celebri denominazioni di prodotti alimentari dell’UE in Cina, il più grande mercato di consumo al mondo. Due prodotti italiani con denominazione UE – il Grana Padano e il Prosciutto di Parma – oltre a prodotti francesi, spagnoli e del Regno Unito, hanno ricevuto la protezione in quanto indicazioni geografiche in Cina nell’ambito del cosiddetto “progetto 10+10”.

Sono oltre 1 000 denominazioni di prodotti agricoli e alimentari protette all’interno dell’UE (di cui 13 sono indicazioni geografiche non UE). Il sistema delle indicazioni geografiche (IG) costituisce non soltanto un importante metodo di protezione contro le imitazioni, ma si è anche dimostrato un utile strumento di marketing.

Il Commissario Cioloş ha accolto con favore il completamento del progetto: “L’UE e la Cina hanno ricche tradizioni nella produzione di prodotti di qualità e il sistema delle IG è un buon modo per valorizzare queste tradizioni regionali tra i consumatori. La Cina sarà uno dei principali mercati di esportazione dei prodotti alimentari dell’UE. Il completamento del progetto 10+10 costituisce un importante passo avanti sulla strada della migliore protezione delle indicazioni geografiche dei prodotti agricoli e alimentari dell’UE in Cina. Adesso stiamo cercando di mettere a frutto questo successo nei negoziati in corso per la conclusione di un più ampio accordo bilaterale sulle IG, che ci auguriamo di concludere nel corso del 2013.”

 

Contesto

Il progetto pilota è stato avviato nel luglio 2007 quando sia l’UE (Commissione europea) che la Cina (AQSIQ) hanno presentato ufficialmente domanda di protezione di dieci IG di prodotti agricoli nei rispettivi territori. Da allora ciascuna delle IG cinesi è stata oggetto di esame e le parti interessate hanno avuto il diritto di opporsi alla registrazione. Se da una parte i sistemi delle indicazioni geografiche sono simili, dall’altra si è però reso necessario superare significative differenze nelle procedure e problemi linguistici. Il processo ha ricevuto un ulteriore impulso quando, nel 2010, Dacian Cioloş, Commissario per l’Agricoltura e lo sviluppo rurale, si è recato in Cina, dove ha visitato anche la regione di produzione del tè Longjing.

In termini di valore, la Cina è tra i cinque principali mercati di esportazione di prodotti IG dell’UE (prodotti agricoli, alimentari, vini e bevande spiritose). Nel 2010 il valore totale delle esportazioni di IG verso la Cina è ammontato a più di 650 milioni di EUR. I vini e le bevande spiritose ne rappresentano la parte principale in termini di valore: tra il 2005 e il 2010 le esportazioni di vini e alcolici a indicazione geografica dell’UE verso la Cina sono quadruplicate, il che significa un incremento di oltre il 400%.

 

 

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