News Economia Istituzioni Politica — 21 novembre 2012
In arrivo il redditest, con oltre 100 voci di spesa. Befera: ”Uno strumento d’aiuto”

E’ prevista per il mese di gennaio 2013 la partenza del nuovo software dell’Agenzia delle Entrate per l’auto diagnosi della coerenza fiscale, ovvero il nuovo redditometro che terrà conto di oltre 100 voci di spesa.

Il test prevede voci di spesa suddivise in “Macrocategorie” e che riguarderanno mezzi di trasporto e abitazioni possedute, assicurazioni e contributi versati, sino ad arrivare a temi riguardanti l’istruzione, la cura della persona, il tempo libero e le spese varie, investimenti immobiliari e mobiliari netti.

Per effettuare il test bisognerà indicare Comune di residenza, composizione della famiglia, le spese più significative sostenute dal nucleo familiare durante tutto l’arco dell’anno. Il test, inoltre, prenderà in considerazione “elementi certi” come la lunghezza delle barche e la potenza delle auto non più solo presuntivi, gli incrementi patrimoniali e il risparmio dell’anno.

Il Redditest, previsto dal decreto 78 del 2010, sarà applicato a partire dall’anno di imposta 2009. In pratica, rappresenterà un metodo di ricostruzione del reddito che non si baserà più su presunzioni originate dall’applicazione di coefficienti, ma bensì su dati certi come, per esempio, le spese realmente sostenute.

Saranno dunque molteplici le informazioni utilizzate dallo strumento, alle quali si andrà ad aggiungere la garanzia del doppio contraddittorio, ovvero un dialogo con il contribuente sia in fase preventiva, sia in una seconda fase dove potrebbe rivelarsi necessario definire la ricostruzione del reddito in adesione. Così facendo il contribuente potrà sempre fornire la prova contraria prima della quantificazione della pretesa.

Il direttore dell’agenzia delle entrate, Attilio Befera, ha dichiarato che l’Agenzia delle Entrate garantirà undialogo con i contribuenti, e le famiglie, inoltre, non dovranno tenere una contabilità di tutte le spese”. Befera ha poi aggiunto cheLa mancata coerenza può avere mille giustificazioni, come eredità o donazioni. Il problema sorge solo quando ci sono grandi differenze e spese significative”. Befera ha più volte ribadito cheLa non coerenza non é automaticamente rappresentativa di un’evasione. Il contraddittorio potrebbe portare la non coerenza a coerenza, oppure ridimensionare l’incoerenza”.

Il nuovo redditometro, già pronto, sarà comunque usato con la massima cautela e soltanto per differenze importanti tra le spese e i redditi dichiarati.

Per ottenere il software simulatore dei controlli, basterà andare sul sito Internet dell’Agenzia e scaricarlo sul proprio Pc, senza lasciare alcuna traccia sul Web.

Da una prima simulazione fatta dall’Agenzia delle Entrate si è potuto evincere come 1 famiglia su 5 sia a rischio evasione: su 4,3 milioni (circa il 20%) si evincono spese rilevanti non coerenti con i redditi dichiarati. Tra le famiglie non coerenti, sono tante quelle che dichiarano redditi quasi nulli a fronte di ricorrenti e rilevanti spese.

Questa mattina Attilio Befera, ospite di Nove in Punto su Radio 24 ha affermato: “Il redditest non e’ uno strumento repressivo ma di aiuto e anonimo. Si tratta di uno strumento fortemente innovativo perche’ per la prima volta il fisco mette a disposizione uno strumento di autodiagnosi. Con il redditest – ha spiegato il direttore – si controllano le spese, tutte, dagli alimenti all’auto. Si fa la somma delle spese e si confrontano con il reddito per vedere se c’e’ coerenza“.

In sostanza, con il nuovo redditometro lo scostamento non dovrà superare il 20%, e in una prima fase il margine sarà ancora più ampio, motivo per il quale il contribuente non vrà conservare gli scontrini. Secondo Befera il nuovo test consentirà di “ cercare l’evasione media, quella diffusa, mentre il grande evasore verrà rintracciato con altri strumenti“.

Attilio Befera ha poi concluso:”Dire combattere l’evasione danneggia i consumi e il Paese significa difendere gli evasori, ci sono o no 120 miliardi di evasione? Abbiamo o no un debito pubblico di 2.000 miliardi? Se non si vuole recuperare l’evasione me ne vado in pensione. Poi è vero, la casta va combattuta, Batman e i suoi Simili danneggiano il mio lavoro“, ha terminato.

Saranno presto disponibili, sul canale Youtube dell’Agenzia, dei filmati che illustreranno, passo dopo passo, il funzionamento del redditest, oltre ad un cartone animato che risponderà a tutti i dubbi dei contribuenti sul nuovo sistema.

 

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