Turismo Vivere Green — 13 Novembre 2012
Inverno sugli sci: luoghi suggestivi attorno a Ponte di Legno

Ponte di Legno, con i suoi panorami suggestivi e rigeneranti, ricco di acque cristalline che si diramano ovunque grazie alle numerose cascate, torrenti e laghi presenti, è la meta ideale per chi desidera non solo relax e quiete ancestrale, ma anche per chi desidera fare del sano movimento a stretto contatto con la natura.

L’apoteosi del piacere legata a questo splendido luogo, la si può provare, senza ombra di dubbio, sul Passo del Tonale una delle meravigliose località di Ponte di Legno.  Posta a metà tra le Alpi dell’Ortles e le Alpi dell’Adamello e della Presanella, il Passo del Tonale presenta una meta pregiata per il turista, non solo per gli appassionati di sci e sport invernali, ma anche per il turista estivo.

Ricco di fascino, storia e natura, il Tonale rappresenta una delle tante meraviglie a cielo aperto presente sul territorio italiano: qui fu edificato il Sacrario per rendere omaggio ai  caduti  per la Grande Guerra 1915-18, infatti i luoghi del Tonale furono campo di battaglia tra italiani e austro-ungarici. Ma alla mente del visitatore si legano, oltre agli aspetti storici-culturali del Tonale, anche i meravigliosi itinerari alpinistici presenti, con i molteplici servizi presenti, trenta impianti di risalita e gli oltre 80 chilometri di piste. E per i più audaci, il Tonale offre sleddog e sci alpino.

Ma il territorio accontenta sicuramente anche il turista attento ai piaceri e al gusto del palatoL’alta Valle camonica offre un repertorio eno-gastro-culinario di confine, ovvero di realtà come la Valtellina, l’Alto Adige e la Valle di Sole. Qui infatti è possibile assaporare piatti a base di speck o i gustosi e ricchi pizzocheri. Nelle numerose trattorie e ristoranti locali si possono trovare gustosissime pietanze semplici e genuine che attingono alla tradizione, tra le quali i rinomati casonsei, ravioli ripieni che variano da paese a paese, tagliatelle, anche a base di farina di castagne, i famosi gnòch de la cùa, minestre d’orzo e la famosa trippa.

Tra le carni il territorio vanta  il succulento controfiletto alla brenese,  la salsiccia di castrato, la carne salata, le salsicce strinù e lo stracotto d’asino. Il contorno d’eccellenza è la polenta di mais o di grano saraceno.

E alla fine del succulento pranzo la zona offre degli ottimi formaggi: silter, formagelle, ricottecasoletfatulìbagoss e caprini naturali, o aromatizzati con erbe, da gustare con i più svariati tipi di pane, bianco o di segale. Per finire i dolci, semplici e genuini come biscotti, spongade e torte di castagne da accompagnare a vini IGT, liquori e grappe, erbe alpine o miele.

 

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