Lombardia: agroalimentare al top, un’eccellenza da export

Nel corso del convegno ‘Opportunita’ di business per le aziende agroalimentari e dell’ospitalita’ professionale’, tenutosi il 13 giugno, a Milano, è stato presentato il progetto “Lombardia Food and Wine 2012”, che ha come obiettivo: la promozione nel mondo delle imprese lombarde del settore agroalimentare. Il tema affrontato ha goduto dei contributi di Giulio De Capitani, assessore regionale all’Agricoltura, Renato Montalbetti, area Imprese Unioncamere Lombardia, oltre che dei rappresentanti di Promos.

Il dibattito ha evidenziato che, nel 2011, la produzione agricola lombarda ha registrato un incremento dell’8,1% rispetto al 2010. Secondo l’AD Pazzali di Fiera di Milano, l’iniziativa si sposerebbe perfettamente con l’iniziativa messa in campo dall’ente Fiera stesso: l’attuazione di una strategia di internazionalizzazione a supporto del made in Italy.

Il concetto centrale sarebbe quello di favorire l’ingresso delle imprese alimentari lombarde in nuovi mercati, promuovendo qualità e tradizione dei prodotti agroalimentari. Una priorità da sostenere con grinta e tenacia, in special modo in un momento come l’attuale, di stallo per i consumi nel mercato interno. L’internazionalizzazione di uno dei settori fondamentali dell’economia lombarda potrebbe indubbiamente dare una nuova e rigenerante boccata di ossigeno all’economia italiana.

Nell’ambito del progetto ‘Lombardia Food and Wine 2012‘, le imprese lombarde dell’agroalimentare saranno accompagnate in Russia (Mosca), Stati Uniti (Washington), Cina (Shangai e Guangzhou) e Brasile (San Paolo). Il progetto, giunto alla terza edizione, avrà come prima importante tappa, il Fancy Food di Washington, dal 17 al 19 giugno prossimi. Seguiranno altre tappe imprenditoriali e partecipazioni a manifestazioni, come quella a Shanghai (2-6 luglio), San Paolo del Brasile (14-17 ottobre), Mosca (17-19 settembre e 20-22 novembre) e Guangzhou (29 novembre – 1 dicembre).

Giulio De Capitani, assessore regionale all’Agricoltura, ha dichiarato che: ”In ogni singola azione, sia a livello legislativo che con la promozione, il nostro Assessorato lavora per sostenere i prodotti di qualità”.

La filiera nazionale italiana, conta ben  243 prodotti tradizionali, 25 Dop e Igp e 42 denominazioni d’origine per i vini (5 Docg, 22 Doc e 15 Igt). Più di 300 prodotti che devono essere fatti conoscere, sia per l’esatta provenienza sia perché all’estero si acquistano spesso e volentieri prodotti che non appartengono neppure alla filiera nazionale, ma che vengono spacciati per tali.

Secondo dati della Camera di commercio di Milano, su dati Istat, nel 2010 e nei primi nove mesi del 2011, le esportazioni di prodotti agroalimentari dalla Lombardia sono cresciute del 7,9% e hanno superato i 3,2 miliardi di euro, con principali destinazioni della produzione agroalimentare lombarda in Francia (15,5%), Germania (13,4%) e Stati Uniti (8,6%). L’Europa, da sola, assorbe il 78,9% dell’export per un valore di circa 2,6 miliardi di euro, il continente americano il 12% l’Asia il 6,2%.
La capolista è Milano, che copre il 28,9% delle esportazioni regionali e il 41,4% delle importazioni per un interscambio che complessivamente supera i 3 miliardi. Al secondo posto Pavia, 11,6% di esportazioni, e Brescia, esportazioni al 10,4%. Per le importazioni Lodi e Brescia sono, rispettivamente, al 10,5% e 8,3%.

La Lombardia, nel 2011, ha rappresentato il 15,7% delle esportazioni italiane alimentari verso il mondo e quasi un quinto di tutto l’interscambio (19,1%). Sempre in Lombardia, operano ben 6.000  imprese attive come industrie alimentari e delle bevande, il 10% del comparto italiano. A Milano ha sede circa una impresa su cinque (26,5%), una su sette a Brescia (14,7%), una su nove a Bergamo (11,3%). Rispetto all’anno scorso le città che crescono di più sono Brescia (+4,2%) e Monza e Brianza (+1,9%).

S.B.

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