Brasile, terra di talenti

Shimbalaiê, quando vedo il sole che bacia il mare. Shimbalaiê, tutte le volte che va a riposare...

“Shimbalaiê”: un termine africano legato ai concetti di anima e natura, sinonimo di buon auspicio che Maria Gadù, giovane cantante brasiliana, utilizzava da piccola quando vedeva qualcosa che la emozionava, come le onde del mare, e anche il primo singolo arrivato in Italia, scritto quando aveva solo 10 anni, un mix di suoni popolari, fresco e dolce allo stesso tempo.

Maria Corrêa Aygadoux, 24 anni, di San Paolo, ha sempre suonato, sin da piccola, ma fino a tre anni fa le sue performances sono rimaste confinate nelle piazze e nei locali; nel 2009 invece “qualcuno” la nota (il regista Jayme Monjardim dopo averla sentita cantare ‘Ne me quitte pas’ di Jacques Brel decide di inserire la canzone all’interno di una serie tv su sua madre, famosa cantante brasiliana), pubblica il suo primo disco omonimo (certificato oro nel suo Paese) e incontra Caetano Veloso con il quale realizza un tour di concerti i cui protagonisti sono solo le loro due voci e le loro due chitarre.

Non c’è dubbio, è nato un nuovo astro nel firmamento brasiliano.

INFO: www.mariagadu.com.br

A cura di Rossella Capetti

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